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Liguria: il diario di viaggio di un motociclista.

October 31, 2011 in Articoli, Diari di viaggio

Giovedì 13 Ottobre:
osservo, avvolto nei pensieri quotidiani, luoghi e paesaggi che già conosco, che ho visto mille volte e che ormai ho fatto miei. Sono in treno, di ritorno verso casa in una cittadina del Friuli Venezia Giulia. Il ritmo cadenzato della locomotiva e i paesini che scorrono veloci nel paesaggio osservato attraverso quella sorta di oblò rettangolare accompagnano i miei pensieri a riflettere sul viaggio. Qualche giorno prima, infatti, avevo ricevuto un invito: visitare la Liguria, più precisamente Sarzana, le Cinque Terre ed altri itinerari tipici del viaggiatore in motocicletta.
Rifletto, valuto i pro e i contro di quel “coast to coast” nostrano che avrei dovuto affrontare in solitaria e prendo una decisione. Alimentato da una visione Eraclitea del divenire, che afferma che “Tutto scorre come un fiume” e nulla sarà uguale al momento precedente, e da un oraziano “Carpe diem” ormai compagno fidato di molti viaggi “on the road” improvvisati, decido che l’indomani sarei partito.
Venerdì 14 Ottobre:
inizio i preparativi che consistono nel fissare i bagagli (zaino e borsa serbatoio) sulla moto, ingrassare la catena, gonfiare i pneumatici e fare il pieno di benzina. La giornata è calda, soleggiata ma al tempo stesso molto ventosa. Parto e opto per andare in autostrada, uscendo però a Fornovo come consigliatomi da Niki e Umberto, i due motociclisti liguri che mi hanno invitato nella loro terra. Scelgo di uscire a Fornovo perchĂ© dopo quasi 400km di percorrenza autostradale, driblando camion e automobili, un po’ di relax credo di essermelo meritato. Relax che avrei trovato percorrendo il Passo della Cisa, un percorso di quasi 20 km che separa l’Appennino ligure dall’Appennino tosco-emiliano e che permette i collegamenti tra la bassa val di Taro e la Lunigiana. Un itinerario bellissimo, quindi, sia motociclisticamente per il grandissimo numero di curve, che paesaggisticamente essendo avvolto tra gli appennini. Poco prima di imboccare il passo, però, mi fermo qualche minuto a sgranchirmi e, vedendo un’anziana coppia intenta a trascinare un carretto, mi avvicino per chiedere indicazioni ed accertarmi di essere nella direzione giusta. La risposta è proprio quello che voglio sentire: “Prosegui sempre in questa direzione, ma è piena di curve, come se andassi in montagna” mi disse la donna, volendomi dissuadere da prendere quella strada. Subito ribatte prontamente quello che credo sia il marito: “Ma lui non ha mica paura con la moto, anzi si diverte”. Così, rigenerato dalla breve chiacchierata, saluto quella gentile coppia d’altri tempi e risalgo sulla fedele Kawasaki diretto a Sarzana.
Poco prima di Sarzana raggiungo Umberto in sella alla sua Honda Transalp che mi scorta fino alle porte della cittadina ligure. Facciamo pochi passi attraversando le mura della cittĂ  fortificata, che subito mi piace, salutiamo Niki, e vengo accompagnato ad Ameglia, in una palazzina molto carina dove avrei trascorso le notti.
A cena andiamo in un ristorantino tipico dove il mio palato fa la felice conoscenza dei piatti tipici del posto: testaroli olio e formaggio, testatoroli al pesto e testaroli al sugo di funghi, e poi patate al forno carne e dolce della casa ai frutti di bosco.
Sono qui da neanche mezza giornata e mi trovo già benissimo, tra paesaggi appenninici favolosi e persone tanto gentili, quanto forti d’animo.
Sabato 15 Ottobre:
Dopo una ristoratrice dormita vado a fare una camminata per Ameglia, cercando qualcosa di interessante da fotografare. Camminando intravedo fuori da un edificio una signora seduta su un gradino che fuma una sigaretta. Non conoscendo il paese, mi avvicino per chiedere informazioni sul luogo e su eventuali soggetti da immortalare con l’evoluzione del foro stenopeico che porto sempre con me. Faccio una chiacchierata di qualche minuto con la donna, alla quale sembra far piacere condividere la sua pausa sigaretta conversando con un turista. Mi spiega che se voglio fare belle fotografie senza allontanarmi troppo posso andare sul Monte Caprione tra Ameglia e Lerici, poco lontano, e da lì scattare foto paesaggistiche alla foce del fiume Magra. Dopo neanche un’ora sono in sella con la mia amica ligure proprio in direzione monte Caprione. La strada è scorrevole, il cielo limpidissimo e il paesaggio assolutamente da fotografare. Ad una sosta incontriamo anche altri due motociclisti che fanno i complimenti Niki per la bellissima terra dove vive.
Pranziamo a Sarzana e poi partiamo per il primo vero giro mototuristico del weekend.
Le tappe sono tante ed il gruppo è composto dal sottoscritto sulla Kawasaki ed Umberto e Niki sulla Honda. Partiamo da Sarzana, e poi, tutte d’un fiato, fermandoci solamente per fare qualche foto, Fosdinovo, Carrara, Cave di Fantiscritti, Massa, San Carlo, Arni, Castelnuovo Gartagnana, Passo dei Carpinelli, Aulla, e Malgrate dove ci fermiamo per cena. Il ristorantino è rustico e mangiamo molto bene, ma il freddo che ci aspetta fuori dalle porte del locale ci trattiene all’interno, dove per questo motivo, non esitiamo nell’ordinare tre tè caldi. Chiediamo anche se hanno due camere per la notte, ma le stanze sono tutte prenotate. Noi siamo vestiti leggeri e non per affrontare il freddo. Ci facciamo animo a vicenda e ripartiamo direzione Sarzana, affrontando quelle che qui chiamano le “lame di Aulla” per il freddo e le folate di vento gelido.
Nella mia stanza ripenso ai chilometri percorsi, ai luoghi visitati ed alle persone incontrate durante il giorno. In qualche modo mi sento quasi a casa e mi addormento con il sorriso in attesa del giro in moto della domenica.
Domenica 16 Ottobre:
Partenza mattutina da Sarzana, le tappe sono: La Spezia, le Cinque Terre (Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso), Levanto, Carrodano, Passo del Bracco. Qui ci fermiamo per pranzo in un ristorante molto frequentato dai motociclisti, mangiamo anche oggi molto bene (polenta, cinghiale e dolce tipico) e chiacchieriamo sui luoghi visitati la mattina.
Le Cinque Terre sono tra i luoghi più belli al mondo, citate da Montale, fonte di ispirazione per poeti e scrittori e Patrimonio dell’umanità dell’Unesco rendono unica la costa ligure. I borghi con i loro edifici tipici, ristorantini e negozietti, la roccia a picco sul mare e il fenomeno del terrazzamento rendono il paesaggio un’opera d’arte senza eguali. Sarei rimasto ore ad osservare quei luoghi ma avevamo altre tappe da visitare.
Si risale in sella e ci si dirige a Sestri Levante, Castiglione Chiavarese, Varese Ligure (famoso per le Valli del Biologico) e poi su, verso il Passo Cento Croci, Borgo Val di Taro, il Passo del Bratello, Pontremoli, Aulla e di nuovo a Sarzana.
Anche questa seconda parte del viaggio si rivela molto suggestiva avendo attraversato piccoli paesi e ben due passi, enfatizzati dai colori dell’autunno.
A cena ci fermiamo a Sarzana che finalmente ho l’occasione di esplorare e fotografare. Qui si continua con i piatti tipici: farinata allo stracchino ed una buona pizza, che nella dieta del turista italiano non manca mai.
Dopo il giretto per Sarzana torniamo ad Ameglia, stando attenti agli autovelox e mi preparo psicologicamente alla partenza dell’indomani verso casa. Il viaggio è quasi giunto al termine e mi dispiace dover lasciare queste persone e questi luoghi fantastici.
Lunedì 17 Ottobre:
saluto i ragazzi che mi hanno ospitato e riparto in direzione casa. Dopo pochi chilometri ho già una grande nostalgia di quelle persone e di quei luoghi così speciali.

 
I giorni passano velocemente, devo scrivere il diario di viaggio dell’uscita in Liguria, come cerco di fare per ogni viaggietto, ma per vari motivi il tiranno tempo non mi lascia l’occasione per sedermi ed impugnare penna e calamaio digitali.
 

Martedì 25 Ottobre:
Niki mi manda un link per email dove mi mostra quello che sta succedendo in Liguria, un’alluvione, una catastrofe che sta distruggendo senza tregua paesi e borghi e mietendo vittime innocenti di una natura che ti rende impotente. Nel testo dell’email c’è anche scritto quello è il ponte dell’autovelox di Ameglia. In quell’istante provo un nodo alla gola, sono preoccupato, diaspiaciuto, triste…le persone, i luoghi, tutto sembra un mare di fango. Mi dispiace per tutto, incredibilmente, anche per quel dannato autovelox. In quel momento spero che “Il fiume che scorre” sia solo quello riferito al pensiero di Eraclito, avrei voluto che l’unica cosa a scorrere non fosse quel imponente fiume di fango. La filosofia del pensatore greco in qualche modo si concretizza e lì, a Monterosso, Vernazza, Ameglia, Fiumaretta, Bocca di Magra, Borghetto Vara, Pignone, Aulla e Levanto nulla tornerà come prima, nulla tornerà come il momento precedente. Ripenso ai paesini visitati, alla signora che aveva condiviso la sua pausa sigaretta con me, ai negozianti ed alle persone incontrate nel cammino attraverso i borghi. La furia della natura non sembra placarsi.

 
I giorni successivi seguo le notizie sui vari quotidiani online e mi tengo in contatto con gli amici di Sarzana, la situazione è critica e anche le vittime aumentano. Chiedo se è il caso di andare ad aiutare in qualche modo o se c’è qualcosa che possiamo fare a distanza. La risposta è: “per quanto riguarda i volontari la situazione è abbastanza satura…invece…ti ricordi l’articolo che dovevi scrivere sul tuo viaggietto da queste parti… sarebbe un bel contributo per poter ridare speranza agli abitanti che di turismo ci vivono.”
 

Questo quindi è il perché della nascita di questo articolo con la forma del diario di viaggio…ed è rivolto a loro, a tutti i motociclisti che in quelle zone si sono emozionati guardando il paesaggio, a tutti gli innamorati che hanno preso per mano la loro anima gemella in quei piccoli borghi disegnati dall’uomo e dalla natura, a tutti i fotografi che hanno cercato di catturare con immagini quelle zone troppo belle per sparire nel tempo, a tutti quei turisti che hanno percorso centinaia e migliaia di chilometri per visitarle…e a loro…alle vittime innocenti, ai volontari e a tutte quelle persone che lentamente e tenacemente stanno cercando di ricostruire una casa e una vita nella loro terra.

 
Sosteniamo la ricostruzione di questi luoghi ed aiutiamo le persone coinvolte nell’alluvione, basta una piccola donazione da parte di tante persone, per portare un grande aiuto:

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Il punto di riferimento per tutte le notizie aggiornate in tema di aiuti è la pagina facebook “Alluvione Liguria Toscana” al contatto : www.facebook.com/sos alluvione liguria toscana
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Il numero 45500, un sms solidale,permette di donare 2 €.
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Per donazioni a favore del Comune di Pignone in Provinca di La Spezia, tra i piĂą colpiti
c.c. 88767 CARISPEZIA AGENZIA DI PADIVARMA
Iban: IT03G0603049690000088767C00
Intestato a “Associazione Turistica Pro Loco di Pignone”
Causale: “Alluvione 2011″
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Per donazioni a favore del Levante Ligure e della Lunigiana promossa da Corriere e La7
IBAN: IT8000306905061100000000567
Beneficiario: “Un aiuto subito. Alluvione Levante Ligure e Lunigiana”
presso Banca Intesa San Paolo filiale di Roma, viale Lina Cavalieri 236.
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Riporto qui l’elenco per donazioni telefoniche, bonifici e aiuti dall’estero riportato sul sito ufficiale di sostegno al Comune di Vernazza:
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DONAZIONI TELEFONICHE (only form Italy)
* SMS al 45500 per donare 2 euro (TIM, Vodafone, Wind, 3, tiscali, poste)
* chiamate da rete fissa al 45500 per donare 2 euro (telecom, fastweb, tiscali, teletu)
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BONIFICI sui seguenti IBAN (sono tutti verificati e corretti)
* IT64W0603049870000046275829 (Carispezia a Vernazza – Causale:
‘Alluvionati 5 Terre’)
* IT11Y0617501400000003452080 (Secolo XIX – Causale: “alluvione Spezia”)
* IT80O0306905061100000000567 (Causale: Un aiuto subito)
* IT71U0617510702000002883180 (Comune di Spezia)
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TRANSFERS FORM ABROAD – SWIFT CODE – IBAN CODE
* CRFIIT2S365 – IT64W0603049870000046275829
Heading:”un aiuto per Monterosso e Vernazza”
Subject: «alluvionati 5 Terre»
Set up by Municipality of Monterosso (CARISPEZIA agenzia di Levanto)
* CRGEITGG040 – IT11Y0617501400000003452080
Heading : SocietĂ  Edizioni e Pubblicazioni (S.E.P.) Spa.
Subject: “alluvione Spezia”
Fundraising organised by the local newspaper « Il Secolo XIX »
* BCITIT22 or BCITIT31 or BCITIT33 – IT80O0306905061100000000567
Subject: “Un aiuto subito. Alluvione Levante ligure e Lunigiana”
By newspaper Il Corriere della Sera and the news channel TG7
(Banca Intesa Sanpaolo, Viale Lina Cavalieri 236, Rome )
* BPALITM1 – IT97A0516401418000000000433
* CRGEITGG – IT71U0617510702000002883180
(Comune della Spezia fondo pro alluvionati)
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Tutte le notizie da Vernazza qui:

http://www.facebook.com/pages/Diamo-una-mano-a-ripulire-Vernazza/139681949466634

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Pagina del Secolo XIX con tutti i riferimenti per gli aiuti

http://www.ilsecoloxix.it//p/la_spezia/2011/10/26/AOvewKHB-alluvione_aiutare_spezzino.shtml

Di seguito ci sono le immagini e i video prima e dopo la catastrofe:

 

 

BikersOnWeb e Niki (per le foto, le informazioni dettagliate e i costanti aggiornamenti).