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In moto tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia Ep.1

August 22, 2011 in Articoli, Diari di viaggio

Domenica in moto tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia.

Domenica 21 agosto, ore 14.00:  la temperatura è nettamente sopra i 30 gradi, l’afa affatica il respiro  e le strade sono quasi deserte. Incomincio la vestizione come da rituale: stivali in pelle, pantaloni da moto e giacca seguiti da sottocasco (fortunatamente in leggera seta), casco e guanti. Dopo pochi istanti mi chiedo chi me lo fa fare…ma giro la chiave, premo il pulsante di accensione vicino all’acceleratore e mi dimentico del caldo che lentamente mi sta già logorando corpo e mente.

Superata la citta di Udine seguo per Cividale del Friuli. Vi consiglio di fermarvi a Cividale in quanto è una graziosa “piccola città” fondata da Giulio Cesare e fu la capitale longobarda del Friuli. Qui si può visitare l’Ipogeo celtico, il Tempietto longobardo, il Ponte del Diavolo sul fiume Natisone, i palazzi medievali e il Duomo.

Dopo Cividale continuo per San Pietro al Natisone, Pulfero e infine entro in Slovenia.

Subito prima di Kobarid, lungo la strada trovo una sorta di “spiaggia” turistica sul fiume con tanto di baretto di legno, musica, campi da beach volley e da basketball. Vedo molte persone così incuriosito mi fermo a prendere una bibita fresca. Potete anche provare la Coca-Cola locale chiamata Cockta, molto più dolce e “caramellosa” di quella originale. Rinfrescato da quei pochi minuti di relax, riparto di buon ritmo.

In pochi kilometri sono a Kobarid (Caporetto). Anche qui ci si può fermare per una visita alla cittadina, dove non manca la possibilità di fare escursioni organizzate o rafting sul fiume Isonzo.

Dopo Kobarid proseguo per Bovec. In questo tratto si viene inebriati dai profumi dei piatti tipici locali provenienti dalle molte gostilna, ovvero le tipiche trattorie slovene. Nei pressi di Bovec si possono scegliere due strade: la prima porta a Predel (Italia), la seconda a Kranjska Gora (Slovenia). Se scegliete la seconda preparatevi a fare un bel pò di tornanti, ma i paesaggi mozzafiato che inconterete ripagheranno i vostri sforzi da piloti. Vi ricordo,  se scegliete la seconda opzione, di controllare che la strada sia effettivamente aperta perchè potreste trovarvi, dopo decine di kilometri in motocicletta, una imperiosa sbarra di metallo con scritto “stop” in rosso e bianco e dovrete tornare indietro (ovviamente quella sbarra di metallo e quella scritta STOP l’ho impressa nella mia mente da Marzo dell’anno scorso!…ma questa è un’altra storia.) In Primavera ed Estate non ci dovrebbero essere problemi e la strada dovrebbe essere aperta.

Io però questa volta opto per prendere la strada per Predel. L’asfalto potrebbe essere migliore, ma i paesaggi mi fanno comunque tenere un’andatura lenta. In questa parte di percorso troverete anche alcune rovine di forti che vi consiglio di esplorare se avrete tempo. Continuando ancora sulla strada principale e subito dopo il confine tra Slovenia e Italia troverete a darvi il benvenuto il lago del Predel dove una sosta è d’obbligo, sia per fare foto che per un bagnetto. Anche qui trovo molte persone, da gruppi di ragazzi a intere famiglie. Qui scambio due chiacchiere con un anziano abitante del posto che mi consiglia di prendere la strada per Sella Nevea. Ascolto il suo consiglio ma prima mi dirigo a Cave del Predel a fare qualche foto. Poi torno indietro e seguo per Sella Nevea. Anche qui i bei paesaggi non mancano, infatti mi imbatto in una piccola cascata naturale. Da Sella Nevea seguo per Chiusaforte e Resiutta e poi continuo per Udine.

Il percorso è uno dei miei preferiti dal punto di vista paesaggistico e i luoghi che oltrepasso in moto sono riassunti di seguito:

-Udine-Cividale-San Pietro al Natisone-Pulfero

Entro in Slovenia:

-Kobarid-Bovec

Ritorno in Italia:

-Lago del Predil (da qui breve tappa a Cave del Predil)-Sella Nevea-Chiusaforte-Resiutta-Venzone-Tarcento-Udine.

Km circa 200-250.

 

 

Ricordo che questo è l’itinerario “breve”. La versione più lunga, più impervia, più emozionante che porta fino a Kranjska Gora, richiede di partire da Udine la mattina (tempo permettendo potrebbe essere il viaggietto del prossimo weekend in moto).

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