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by niki

Piccola uscita domenicale d’autunno: da brividi…

October 24, 2011 in Diari di viaggio, Fotografia e motocicletta

La partenza questa domenica è posticipata così, sinceramente, si dorme un po’ di piĂą e poi si evita il freddo mattutino.
Alle undici e mezza siamo pronti da Sarzana direzione Aulla, in Lunigiana, ormai la conoscete ma per un ripasso visitate www.lunigiana.com
Da Aulla si prosegue in direzione Casola in Lunigiana, circa 20 km, per poi proseguire per 10 km verso il Passo dei Carpinelli che collega la Lunigiana alla Provincia di Lucca e piĂą precisamente alla Garfagnana (consultate www.garfagnana.it per tutte le informazioni ).
Foto di rito al Passo, poi si prosegue, direzione Camporgiano, si percorrono circa 20 km superando Piazza al Serchio il paese in cui una vecchia locomotiva a vapore da il benvenuto ai visitatori.
Da Camporgiano superiamo, Vitoio e Puglianella, 10 km che ci portano al Lago di Vagli.
Questo Lago ha una storia particolare, è un lago artificiale creato nel ’46 per usi idroelettrici e come riserva d’acqua per le zone boschive circostanti. Dove oggi sorge il Lago, esisteva però un paese, Fabbriche di Careggine, costruito nel XIII secolo, i cui abitanti vennero trasferiti nel paese oggi nominato Vagli di Sotto per poter avviare il riempimento del lago artificiale, sommergendo così l’antico abitato di Fabbriche.
Ogni 10 anni, il lago viene svuotato per la manutenzione della diga e dal fondo del lago riaffiora il paese fantasma di Fabbriche di Vagli, nella sua atmosfera surreale.

Questo il suggestivo “Paese Fantasma”

Veloce il rientro a casa, da Vagli siamo tornati verso Camporgiano per poi proseguire in direzione Lucca e rientrare a Sarzana.

 

Niki


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by niki

Il futuro nelle mani dell’intelligenza “Made in Italy”

October 10, 2011 in Articoli, Futuro e Innovazione

Questa settimana parliamo di innovazione, parola troppo spesso “congressuale”, termine da convention, da dibattito ma, in effetti, è un termine che invita al confronto, allo scambio di conoscenze per poter appunto innovare, migliorare, cambiare ed aggiungere, in qualsiasi settore.

Grande innovatore in ambito automobilistico e motociclistico è certamente il leccese Franco Sbarro, che, trasferitosi giovanissimo in Svizzera, aprì la sua prima attività costruendo automobili di propria produzione unendo motori BMW o Rover a carrozzerie di sua creazione.

Le creazioni di Sbarro sono originali e negli anni ’80 ottengono un discreto successo, molti i prototipi di automobili e motociclette che negli anni hanno attirato l’attenzione dei grandi produttori del settore.

Tra i modelli futuristi piĂą apprezzati la spettacolare supercar GT 12, che ha ottenuto l’importante Premio Speciale del Centenario del Salone di Ginevra, ma anche la moto a “ruote orbitali”, collegate al telaio senza mozzo e la cosiddetta “unitĂ  motrice autonoma”, in cui la ruota posteriore contiene e nasconde il motore.

E’ stata inaugurata il 24 Settembre di quest’anno la mostra “Il Futuro nelle mani. Artieri domani” presso le Officine Grandi Riparazioni, complesso espositivo torinese; una suggestiva area industriale oggi sede di importanti eventi, proprio all’interno della mostra ampio spazio è dedicato al genio di Sbarro quale rappresentante della piĂą innovativa artigianalitĂ  italiana.

Visitate il sito www.officinegrandiriparazioni.it.

Tante informazioni sulle ultime avveniristiche novitĂ  del designer Sbarro si trovano anche sul sito della Scuola Espera, da lui fondata, centro di formazione sul design automobilistico e motociclistico: www.e-sbarro.fr.

Niki


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by niki

Donne e motori: quattro centaure che hanno fatto la storia

October 7, 2011 in Articoli, Persone

Donne e motori: da sempre questo è un connubio pefetto…ma fermi cosa vi state immaginando? La biondona in abiti succinti sdraiata sulla sella del vostro bolide?? Sbagliato! SarĂ  perchè sono una donna ma ho un’altra immagine del gentil sesso sulle due ruote, parlerò quindi di quattro donne e delle loro storie appassionanti con le due ruote.
Adeline and Augusta Van Buren, due sorelle e un’unica passione; siamo nel primo decennio del novecento, Stati Uniti, un’impresa: il primo coast to coast al femminile su due ruote.
Il loro sito racconta l’impresa: www.vanburensisters.com
http://www.vanburensisters.com/
Un’altra donna ha fatto della moto un mezzo per superare i pregiudizi razziali nell’America degli anni ’30: Bessie Stringfield è stata la prima donna di colore a servire l’esercito americano a bordo della sua moto attraversando il paese e sfidando il razzismo dominante…disse: “mi ha cresciuta una signora irlandese e anche se non sono autorizzata a usare il suo nome, Lei mi diede tutto quello che volevo. Quando ero al liceo chiesi una moto e anche se alle brave ragazze non era consentito guidare motocicli, io ne ebbi una”.
Bessie Stringfield
Infine una donna che è stata soprannominata :”First Lady on Motorcycling” e questo dice tutto. Dorothy Dot Robinson, è considerata la rappresentante del genere femminile “on the road”, negli anni ’40 con Linda Dugeau fonda l’associazione Motor Maids per riunire tutte le motocicliste. Vincitrice di numerose gare, Dot ha le due ruote nel dna, figlia di un costruttore di sidecar, cresce tra i motori …e naturalmente sposerĂ  un appassionato motociclista. Tra i suoi successi il famoso Jack Pine National Endurance Championship nella categoria sidecar.Grande viaggiatrice, tra i suoi road trips preferiti i chilometri macinati sulla sua terra d’origine, l’Australia. Instancabile rider Dot è salita sul suo sidecar fino all’etĂ  di 85 anni macinando un milione e mezzo di miglia!
Dorothy Dot Robinson

Niki