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by andrea

La mia prima volta

October 31, 2011 in Articoli, La prima volta non si scorda mai

Prima di iniziare volevo ringraziare Michele per aver scritto il suo stupendo articolo riguardante la prima volta, perchè scrivendo a mia volta la mia prima volta ho ricordato momenti passati che mi hanno reso realmente felice, che mi hanno segnato molto e reso quello che sono ora, un ragazzo qualunque con la passione per la moto, quindi grazie ancora Mike. ; ) Mi scuso inoltre per la lunghezza dell’articolo.
La mia prima volta?? Domanda facile ma non per me, perchè sinceramente, non so da quale prima volta incominciare, questo perchè ho avuto la fortuna di avere un padre biker che mi ha trasmesso la passione per le moto e quindi posso iniziare scrivendo che la mia prima volta è stata quando andavo alle elementari, chiaro non guidavo io però voglio ricordare quel momento perchè è da li che forse è iniziato tutto o per lo meno mi ricordo di quel periodo quando mio padre mi portava in moto a scuola con la sua Honda cb 400 e in giri più lunghi nei weekend…ragazzi che spasso mi sono sempre sentito bene in sella non avevo paura anzi mi sentivo a mio agio e il suono del quattro cilindri mi rilassava un casino!!! Per non parlare dell’odore dell’imbottitura del casco che sapeva di vissuto era buonissimo,così come il profumo della benzina che veniva messa nel serbatoio per il pieno. Tutte quelle spie colorate, la lancetta della moto che andava su e giù accompagnata dall’urlo del 400 e il ticchettio del motore una volta fermo, l’odore di benzina/copertoni/terminali roventi…haaaaaaa che mix di EMOZIONI bei tempi quelli. Purtroppo col tempo la mitica 400 fece posto a un altra Honda 400 XL questa volta però un enduro gigantesco tutto rosso che poi a sua volta si fece una pennichella di diversi anni in cantina per via di un altra Honda questa volta una Hornet’s 600 blu elettrica, più tecnologica più cattiva e più sportiva!!!
Io in quel periodo andavo alle superiori e il mio mezzo era il Gilera Stalker (condiviso con mio fratello)straoriginale con una marmitta catalitica che puzzava da morire e snobbata da tutti perchè appunto originale (anche se nel meduna dava biava a tutti i ciao,zip,bravo modificati Polini Malossi grazie alle ruotone tassellate) però ero un felice sognatore proprio come adesso e il mio sogno era quello di avere anche io una moto seria, una moto che potesse farmi vivere tutte le emozioni che aveva fatto vivere ai protagonisti del libro” Corri fiero vivi libero” di Sonny Barger libro che mi aveva segnato parecchio. Così oltre a frequentare la scuola guida mi esercitavo con la XL che era stata fatta riposare in cantina per 4 anni.
La mia Seconda/Prima volta la ricordo così: ero nel cortile di casa con lei parcheggiata in mezzo li tutta rossa alta dannatamente alta per un bocia alto un metro e 50,pensavo ora tocca a me,oggi è IL Giorno. Deciso mi arrampicai sulla moto era alta e enorme se messa in confronto allo Stalker ma ero gasato e seguendo i consigli di mio padre caricai il kick start (altro che accensione elettrica) e niente…riprovai niente, riprovai niente ancora non voleva svegliarsi, ma alla decima volta si sveglio eccome!!! Scalpitava come una iena e ruggiva come un leone,un sorriso a 56 denti si fece presente sul mio faccino “OK ORA VIA IL CAVALLETTO INGRANO LA PRIMA E VIA VERSO LA CONQUISTA DEL MONDO!!……no.. non fu proprio così visto che mollata la frizione la moto si spense hahaha questa litania durò tutta la mattinata e per farla breve verso domenica sera iniziai già a avere confidenza con la walkiria rossa che mi fece vivere bei momenti all’interno della villa disabitata dove tra derapate e accelerate bestiali mi sbizzarrivo con la fantasia dove, immaginavo di essere un biker superduro o di aver girato il mondo……..che mona vero??
Questa è stata la mia Prima/Seconda volta ma la terza prima volta fu quella che ritengo più bella quella che mi porterò per sempre nel cuore visto che mi ha aperto la strada e fatto vivere sul serio tante avventure, la ricordo così: I giorni passavano tra studio, giro in sella allo scooter, giro in moto e lezioni di scuola guida,insomma non mi annoiavo affatto ma alla fine arrivò quel giorno dove in un caldo Aprile verso le 7 di sera appena uscito da scuola guida arrivai a casa accompagnato dai miei genitori, una volta dentro il portico mio padre mi disse Andrea mi vai a prendere il casco della moto che l’ho dimenticato nel box? ok vado verso il box anche un pò seccato sinceramente, tiro su la porta e…………..due moto dentro il box?? affianco alla Honda del papi vedo un altra moto, era li, nera, cattiva, molto grande rispetto allo Stalker, con le marmitte cromate,specchietti cromati filtro aria cromato, parafanghi avvolgenti neri come la morte,un bicilindrico bello grande a vista con tanto di radiatore per raffreddamento era un Honda Shadow custom 125 stile Sonny Barger proprio come la desideravo insomma l’ Harley di noi 16enni.
Rimasi come un coglione per circa 10 minuti con la bocca aperta, le gambe che mi tremavano dall’emozione e più cercavo di tenerle ferme più si agitavano,non capivo se era mia o di qualche amico di mio padre, ero in preda a un mix di espressioni innaturali e emozioni contrastanti e voltandomi verso il portico vidi i miei genitori felici che mi sorridevano e li iniziai a capire che il mio sogno era li a due passi da me parcheggiato nel box, che era tutto vero e sopratutto tutto mio!!!
Io ancora li come un mona shoccato per la meravigliosa sorpresa, ancora incredulo a fissarla, come neanche un maniaco potrebbe mai fissare, ci salii sopra e che dire ragazzi non si può descrivere, mi veniva da piangere a momenti, quella sera ero ufficialmente il ragazzo più felice della terra e la mia mitica Shadow mi è stata sempre vicina sia con il freddo che con la pioggia e una volta anche con la neve, abbiamo vissuto belle avventure proprio come nel libro di Sonny. Ero felice anche perchè avevo un estate da conquistare logicamente in sella alla mia prima RAGAZZA!!!! LA MIA PICCOLA!!!!!!!!
E’ proprio vero la prima volta non si scorda mai e non si scordano neanche i bei momenti passati con lei e quelli brutti in cui in preda a cattivi voti,brutti pensieri,le tantissime tragedie amorose,in quei momenti in cui ero triste e avvilito io ho avuto la fortuna di avere lei al mio fianco che mi aiutava a superarli, è stata il mio migliore amico, quello che sa tutto di te sa cosa pensi e a cui dici tutto, è stata la mia donna che trattavo,accudivo e servivo scrupolosamente,lavandola,proteggendola dalla pioggia sotto i porticati, curandola con i tagliandi mettendole il bloccadisco per non farla scappare tutto questo per ben 5 anni .
Ragazzi che dire fino ad ora me la sono goduta alla grande in fatto di moto e posso dire di aver avuto come minimo 5 Prime Volte con moto differenti e con ognuna ho avuto sempre un’emozione diversa e bellissima nonostante si trattasse del solito “mezzo” della solita “routine”.
Vorrei ringraziare per tutto questo mio padre che mi ha trasmesso la sua passione e le sue esperienze, mi ha dato la possibilità di guidare tutte le sue moto (non so quanti padri avrebbero lasciato una hornet’s 600 e le altre moto a un bocia) e ringraziarlo inoltre per aver comprato il libro di Sonny Barger,libro che mi ha fatto scattare la molla, che ha innescato in me la voglia di guidare la moto e di non essere solo il passeggero quindi grazie Papà grazie Sonny e grazie anche a tutte voi belle fanciulle: HONDA CB 400,HONDA XL 400,HONDA HORNET’S 600,HONDA SHADOW 125,YAMAHA DRAGSTER 600, HARLEY DAVIDSON DYNA SUPERGLIDE 1600,TRIUMPH STREET TRIPLE 675,TRIUMPH BONNEVILLE 865,TRIUMPH THRUXTON 865.

Andrea McQueen


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Corri fiero Vivi libero di Ralph Sonny Barger – Recensione

September 15, 2011 in Diari di viaggio, Libri

Questo libro è molto speciale per me perchè me lo regalò mio padre quando avevo in circa 15 anni ed è stato il primo libro che ho letto in vita mia con tanta curiosità e passione, questo libro contiene circa 40 storie, avventure, esperienze fatte da bikers più o meno noti.
Come cita nella introduzione Sonny Barger “le storie scritte in questo libro narrano tutte di motociclisti, ci sono moltissime ragioni per ritenere queste storie vere, altrettanti motivi per ritenere che non lo siano, sono stati cambiati i nomi dei personaggi e dei luoghi  e anche i nomi dei motoclub con qualche eccezione,volevo storie che si presentassero come i tipici racconti che potrebbe raccontare lo sconosciuto seduto sullo sgabello accanto al vostro in un bar, realtà o finzione? Chi se ne frega. Attraverso queste storie ritroverete dei temi ricorrenti,le ragioni principali per cui la gente va in moto sono la voglia di sgomberare la testa, di sentire il vento e di assaporare la libertà, questi sono i concetti ripetuti in questo libro”.
Per quanto mi riguarda consiglio di leggere questo libro perchè è scritto in modo molto semplice e scorrevole ed una volta letto anche solo un capitolo  ti mette addosso la voglia di prendere la moto e partire senza nessuna meta ma correre e stare in moto sperando di affrontare qualche avventura come i personaggi del racconto. Quando finirete di leggere una storia non vedrete l’ora di scoprire cosa riserverà la prossima!!! Ah dimenticavo, questo libro mi ha così influenzato all’epoca che iniziai a rompere le scatole a mio padre per fare la patente per il 125  e iniziai a far pratica con un Honda 400xl  enduro!!!!! Ragazzi mi sentivo un  protagonista dei racconti di Sonny!!!! Quindi se non siete muniti di moto o patente state attenti perchè potreste ritrovarvi a comprare una moto o a fare la patente il giorno successivo!!!!!
Attenzione quindi questo libro istiga alla libertà pura e alla voglia di montare in sella per non tornare più a casa!!!!!
Andrea